Ironia della sorte. Era già pronto un post che dava Kubica tra i principali favoriti per il Mondiale 2011 dopo i test di Valencia della scorsa settimana, che hanno visto la Lotus Renault R31 del polacco chiduere in prima posizione davanti a Sutil su Force India (con vettura 2010 ampiamente rivista) e Fernando Alonso. Questa mattina invece Robert Kubica, alle prese con un rally nel Savonese, si è schiantato con la sua Skoda Fabia contro un muretto adiacente ad una chiesa, riportando diverse fratture e gravi lesioni ad una mano. Nella migliore delle ipotesi, non lo rivedremo alla guida prima dell’estate. Nella migliore delle ipotesi, appunto, perchè i medici non escludono complicazioni nel recupero completo dell’uso dell’arto infortunato.
Ca va sans dire, facciamo i nostri migliori auguri di guarigione a uno dei piloti più talentuosi del Circus. Ma, sarà cinismo, ora in Lotus Renault devono già pensare ad un sostituto di livello, scegliendo tra una soluzione interna o l’ingaggio di un pilota rimasto fuori dal Circus. Inutile dire che questa decisione dipenderà in maniera notevole dai bollettini medici dei prossimi giorni, e dal decorso post-operatorio.
La Lotus Renault è la squadra che può vantare tra le proprie fila il numero più nutrito di collaudatori, ben 5. Se il malese Fauzy, il sino-olandese Ho-Pin Tung e il ceko Jan Charouz appaiono decisamente immaturi per il grande salto, una soluzione plausibile potrebbe essere la promozione di uno degli altri due test driver: il “nipote d’arte” Bruno Senna, già in F1 con la Hispania nel 2010, e Romain Grosjean, protagonista di una seconda parte di stagione anonima in F1 proprio con Renault nel 2009, ma ampiamente rilanciatosi tra AutoGP e GP2 nella scorsa stagione.
Il direttore Eric Boullier potrebbe però optare per una soluzione esterna, ricorrendo a un ulteriore ingaggio. Suggestiva ma poco credibile appare la candidatura dell’ex campione del mondo Kimi Raikkonen, più consistente invece l’ipotesi Hulkenberg (terzo pilota in Force India). Per onore di cronaca, citiamo anche altre ipotesi, piuttosto remote, come quelle del ritorno del belga D’Ambrosio (titolare Virgin) o del brasiliano Di Grassi, o il coinvolgimento di un pilota italiano nell’operazione (Liuzzi o Valsecchi).
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